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Come la psicologia pubblicitaria influenza i nostri acquisti attraverso Instagram

I social media sono nati come delle piattaforme per condividere foto e pensieri con amici e parenti.

In questi ultimi anni però si sono evoluti in canali di maggior impatto, specialmente per le aziende.

I social sono attualmente una componente fondamentale delle strategie di marketing delle imprese e per una buona ragione: gran parte degli acquirenti decide di acquistare perchè influenzati da ciò che vede sui social media.

Oggi, l’attenzione cade sulle modalità adottate per la vendita su Instagram.

La persuasione è una tecnica sottile nel marketing e nella comunicazione. Le leve psicologiche usate online sono utili per stimolare l’acquisto.

Il prodotto o servizio è presentato al pubblico attraverso inserzioni che possono essere inserite nelle storie o sul feed composte da foto o video, anche in formato carosello.

Una fra le principali vie per arrivare ai consumatori è quella degli Influencer. Proprio come dice il nome, essi “influenzano” i loro follower e fungono da mezzo per la promozione di prodotti.

Ciò avviene perché scatta una sorta di effetto di emulazione e di conformismo nei confronti di un gruppo o di una persona.

Nella mente quindi si crea l’idea che se molte persone scelgono l’opzione X piuttosto che la Y, è probabile che la prima sia la migliore. L’influencer su Instagram accelera questo meccanismo.

Esso, in alcuni casi, è riconosciuto come un “esperto” di un determinato settore, quindi assume un’aria di autorevolezza grazie alle sue recensioni dopo aver provato il prodotto in cui risiede la sua competenza.

Questa è un’ottima strategia poiché fra follower e influencer si crea una specie di relazione di fiducia che permette a chi acquista di farlo in maggiore serenità.

Scegliere un’opzione piuttosto che un’altra in base a ciò che fanno coloro che stimiamo o che semplicemente ci piacciono è la leva su cui si fonda qualsiasi pubblicità che ha un testimonial.

Infatti il fatto di vedere qualcuno per cui si prova ammirazione che indossa un certo paio di scarpe, che utilizza determinati prodotti per il viso o che arreda casa sua con una particolare oggettistica può indirizzare verso l’acquisto di un articolo piuttosto che di un altro.

Questo procedimento mentale equivale al seguire il consiglio di un amico o di una persona cara per affinità con essa o gradimento nei suoi confronti.

Inoltre, molto frequentemente, capita di desiderare di più le cose nel momento in cui non le possiamo avere o quando c’è la possibilità di perderle.

Quindi il pubblico si incuriosisce più facilmente se si utilizzano strumenti di marketing quali: offerte a tempo, prodotti ‘limited edition’, sconti, coupon a scadenza. Un ottimo metodo per non far procrastinare l’acquisto, favorendo lo shopping d’impulso.

Non solo, l’azienda spesso decide di regalare qualcosa, un gadget gratuito, come ad esempio un eBook, chiedendo in cambio i dati del possibile cliente che, facendo ciò, si iscrive automaticamente ad una newsletter.

Grazie a questa mossa di marketing, le imprese possono anche personalizzare la propria offerta per un preciso consumatore attraverso la targettizzazione, funzione che Instagram mette a disposizione agli account business.

Le persone, però, per la maggior parte delle volte, effettuano scelte in modo abituale in base ai propri valori e interessi. Infatti gli acquisti sono allineati a dei canoni soggettivi che spesso non cambiano.

Per disallineare questi comportamenti l’azienda spinge sulle prove gratuite, acquisti condivisi “porta un’amico”, così da portare un cambiamento graduale e condiviso.

La pubblicità sul social può essere molto efficace anche per far sì che un cliente continui a comprare, fornendogli una specie di promemoria per comprare ancora il prodotto “X” o mostrare prodotti simili a quelli acquistati.

L’esempio più evidente di questo tipo di sponsorizzazione è sicuramente Amazon: è successo a tutti di vedere sulla homepage di Instagram l’oggetto che è stato appena visualizzato sull’app numero 1 per gli acquisti online.

In conclusione, se un brand non è abbastanza presente sui social media sarà difficile convincere gli utenti che sia un’azienda credibile e affidabile.

Avere un account aggiornato, ricco di post recenti che mostrano i prodotti e/o servizi dell’azienda la renderà immediatamente più affidabile e trasparente agli occhi dei visitatori.