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L’e-commerce va ‘di moda’: tutti devono averlo

Sicuramente non è più un segreto: l’utilizzo dell’e-commerce è stato l’elemento vincente durante e dopo l’emergenza sanitaria.

Il web è uno degli strumenti più importanti e influenti a disposizione dei brand e commercianti per vendere online prodotti di moda.

L’e-commerce di abbigliamento infatti, è uno dei settori che all’interno del mercato digitale sta registrando i migliori risultati in termini di vendita.

I dati riportano una crescita rapida: negli ultimi cinque anni, parlando delle vendite nel settore dell’abbigliamento, il tasso di crescita medio annuo è stato pari al 30%, il doppio confrontato ai dati che riguardano la crescita dell’e-commerce nella tua totalità (+15% circa).

Già nel 2016, il mondo del fashion era stato confermato il primo in classifica per vendite online, con un impatto sul totale del fatturato pari al 17%.


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Oggi, l’emergenza da Coronavirus sta cambiando anche il mercato dell’e-commerce.

Dopo una crescita rilevante nel 2019, corrispondente ad un ricavo di 48,5 miliardi di euro, gli acquisti online durante il lockdown hanno subito un’accelerazione in più, modificando irreversibilmente le abitudini delle persone.


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In effetti, la conseguenza indiretta che ha causato la pandemia è stata la corsa alla digitalizzazione: il commercio elettronico sta rappresentando per il 2020 il mercato con più probabilità di crescita a livello globale (+55%).

Ciò avviene perché ormai l’80% dei consumatori acquista direttamente dallo smartphone e il 98% delle persone ha comprato almeno una volta sui marketplace. Le aziende dotate di e-commerce italiane che vendono a livello internazionale sono il 61% (+5% dallo scorso anno), mentre solo il 39% vende esclusivamente in Italia.

Come afferma Roberto Liscia – Direttore dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm Politecnico di Milano – “Il fashion è uno dei settori più rilevanti a livello italiano e mondiale per vendite e-commerce, e questo risultato è il frutto dei brand che hanno saputo cogliere le potenzialità generate dall’evoluzione dei comportamenti di consumo e delle tecnologie. Il comportamento di consumo degli acquirenti di fashion è caratterizzato da un approccio omnicanale, nel quale sia i touch point fisici che quelli digitali giocano un ruolo chiave. Questo nuovo customer journey è stato ben compreso dalle aziende fashion, che negli anni hanno apportato numerose innovazioni alla customer experience: dall’utilizzo dei social come canale di comunicazione e di customer care, ai totem virtuali nei punti vendita fisici per prenotare i capi non disponibili al momento


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Tutti i dati dunque riportano un trend in crescita per il settore del digital fashion, una tendenza che però molte aziende ancora non sfruttano.

Eppure il web rappresenta una marcia in più, sotto vari punti di vista, dal risparmio ad una maggiore visibilità.

Per essere competitivo al giorno d’oggi, ogni marchio dovrebbe considerare le potenzialità che stanno dietro la realizzazione di un sito web: oltre a mettere a disposizione dei consumatori un’esperienza a 360°, è importante tenere a mente l’opportunità della vendita diretta, senza intermediari, che permette di ottenere dei margini di profitto più alti, dal 20% al 30% in più.

Per non parlare del fatto che per aprire e gestire un negozio offline è necessario un considerevole investimento, sia in termini di denaro sia di tempo; al punto vendita fisico inoltre, si affaccerà solo un numero limitato di persone.

Comparandolo ad uno shop online, si può constatare una spesa minore e un target di riferimento decisamente più vasto.


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Oltre ai consumatori, il digital fashion è conveniente anche per i propri acquirenti.

È interessante notare come il settore del fashion sul web si sia distinto grazie alla grande possibilità di risparmio per i consumatori, data dagli sconti e promozioni speciali fruibili solo sulle vetrine online.

Non solo: la moda online offre al cliente una gamma di capi tra cui scegliere molto più ampia rispetto ai punti vendita fisici. Si ha la possibilità di vivere un’esperienza d’acquisto più completa ed agevole grazie ai consigli di articoli correlati alla propria ricerca e a performanti servizi di customer care.

Ma quali sono i capi di abbigliamento maggiormente acquistati online?

Camicie, vestiti e pantaloni sono ovviamente i più scelti, si tratta del 55% degli acquisti da siti o app; gli accessori come scarpe e borse invece incidono per il 45%. Per l’abbigliamento da donna le ricerche riportano il 50%, per uomo il 40% (in crescita).

Una piattaforma di e-commerce attendibile, il supporto e la gestione dei social media e le campagne di web marketing ben pianificate, sono servizi molto utili per piccole e medie imprese del settore moda (e non) che vogliono aumentare le vendite grazie al digital marketing!


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