L’Influencer Marketing è una leva strategica per il proprio business.

La scelta da parte di aziende di affidare la sponsorizzazione di prodotti a utenti molto seguiti sui social si fa via via sempre più redditizia.

A livello mondiale questa strategia di business ha generato un valore pari a 5,6 miliardi di dollari solo nel 2019. Si stima che la cifra potrebbe sfiorare i 16 miliardi nel 2020.

Focalizzando l’attenzione sull’Italia, gli investimenti sono aumentati del 131% negli ultimi 2 anni.


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Il 64% delle imprese nazionali italiane ha puntato sull’Influencer Marketing investendo tra i 10 e i 50 milioni di euro: più precisamente a puntare su questa tipologia di business sono l’80% delle multinazionali, il 57% delle PMI (piccole e media imprese) e una startup su due.

Più del 70% di coloro che hanno investito in questa tipologia di marketing si dichiara più che soddisfatto.

Qui di seguito un elenco di alcune statistiche che provano l’efficacia dell’Influencer Marketing:

1) 650% in più in guadagno. Per ogni dollaro speso le aziende ne guadagnano $6,50! Questa è solo la media, vi sono aziende che guadagnano persino $20 per ogni dollaro speso.

2) il 70% degli adolescenti sono più facilmente influenzabili dagli influencer che dai VIP;


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3) il 60% dei consumatori sono stati influenzati dagli influencer prima di fare un acquisto in un negozio. Sembrerebbe che gli utenti siano disponibili a comprare un prodotto in un negozio fisico se raccomandato da un influencer su un blog o sui social media;

4) il 53% delle donne ha fatto un acquisto su raccomandazione. Le donne sembrano quelle che più cercano raccomandazioni online prima di fare un acquisto.

5) il 49% degli utenti ricerca raccomandazioni dagli influencer prima di fare un acquisto;

6) il 22% delle persone dai 18 ai 34 anni hanno fatto un acquisto importante dopo la raccomandazione dell’influencer. Gli adolescenti sono la fascia di età più suscettibile al fascino degli influencers, ma non sono gli unici.

Cosa porta a scegliere di investire su queste figure?

L’obiettivo da parte delle aziende è quello di migliorare l’awareness del proprio brand, garantire notiziabilità agli eventi e aumentare le vendite dei prodotti.

Avere un volto che promuove i brand e i prodotti è efficace perché:

• la comunicazione arriva diretta al target a cui si mira;

• le visite e le vendite dell’e-commerce aumentano grazie al fatto che i veri fan di un influencer si fidano del suo parere;


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• cresce notorietà del brand;

• cresce la qualità del sito web generando anche maggiore visibilità nei posizionamenti dei motori di ricerca;

È quindi molto importante scegliere l’influencer giusto!

Queste figure vengono scelte in base alle affinità con la marca per il 35%, a seconda del target a cui vogliono puntare per il 19% e in base ad un’analisi quantitativa e qualificativa delle metriche di interazione e numero di followers per il 23%.

Vi sono inoltre due tipi di influencer:

• il macro influencer: imbattibile per numeri di visibilità, ma molto spesso non per engagement (cioè per l’interazione tra il personaggio noto e i suoi followers);

• il micro o nano influencer: personaggio riconosciuto da una fetta di pubblico più ristretta ma che lo ritiene affidabile; l’egagement è sicuramente più alto.


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Le potenzialità dei micro e nano influencer

Se sei interessato a questa tipologia di business, di seguito troverai 3 semplici passaggi base per capire da dove iniziare:

1. DEFINIRE UNA STRATEGIA

Attuare una pianificazione strategica: definire obiettivi, budget, target e tempistiche di una campagna digitale

2. INDIVIDUARE L’INFLUENCER GIUSTO

In funzione degli obiettivi prefissati si deve svolgere una piccola analisi per decidere chi contattare. È necessario setacciare qualsiasi fonte online e offline ( blog, magazine online, riviste giornali ecc) per individuare il volto più adatto per la campagna.

3. MONITORARE LA STRATEGIA

È necessario tenere sotto controllo gli andamenti della campagna. I risultati dell’analisi permetteranno di registrarne il successo o meno.


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